Un argomento da non sottovalutare quando si parla di terza età è sicuramente l’alimentazione, un aspetto di primaria importanza per la salute di tutti che diventa ancora più rilevante negli anziani. Come il nostro corpo cambia col passare del tempo, così dovremo modificare la nostra alimentazione per mantenerci in salute e far sì che l’apporto calorico giornaliero sia adeguato ai bisogni del nostro organismo. Anche il metabolismo cambia, rallenta, e così anche in genere lo stile di vita.

Per gli anziani è dunque importante studiare un’alimentazione nuova, adeguata a un dispendio energetico giornaliero che inevitabilmente è inferiore rispetto agli anni della vita adulta, più attiva, e al metabolismo in modo da evitare di affaticare l’organismo.

Alimentazione e anziani: attenzione ai principi nutritivi

Innanzitutto, nella dieta di una persona anziana bisogna prestare attenzione all’assunzione dei principi nutritivi.
Occhio al consumo delle calorie, che non devono essere in eccesso per evitare che aumenti la massa grassa, ma nemmeno troppo poche per prevenire problemi dati da un’eccessiva magrezza. Da monitorare poi il più possibile – anche indicativamente – il consumo delle proteine che assunte in modo adeguato contrastano la perdita di massa muscolare, delle fibre che aiutano le funzioni intestinali e contribuiscono a prevenire il diabete e l’obesità. E ancora è bene controllare l’assunzione di antiossidanti e della vitamina E che permettono di contrastare e rallentare il deterioramento cognitivo, ma anche le malattie cardiovascolari e i tumori, e anche di calcio, importante soprattutto per le donne, più soggette all’insorgenza dell’osteoporosi. Altre vitamine che non devono mancare sono la B12, la B6, la C – importante per potenziare le difese immunitarie – e la vitamina D, che contribuisce al corretto assorbimento del calcio.
E’ importante poi anche bere molto, prima di sentire la sensazione della sete e non solo durante i pasti.

Le regole di una corretta dieta per anziani

I cardini per una buona dieta non cambiano anche nella terza età: deve essere bilanciata e varia, semplice e leggera.

Iniziare la giornata con una colazione (pasto da non saltare!) con latte o yogurt magro è sicuramente una buona idea.

Nel pranzo si deve consumare una fonte di carboidrati, che può essere data da pasta o riso, oppure patate e cerali, seguite da verdure e legumi.

La carne bianca si può inserire due o tre volte alla settimana, mentre la carne rossa di manzo massimo due volte alla settimana, sempre alternati al pesce che è fonte preziosa di nutrienti essenziali e di omega 3.

I formaggi sono da evitare, fatta eccezione per i formaggi magri, come mozzarella e ricotta, da consumare comunque in porzioni limitate, così come le uova, da inserire nella dieta ma senza esagerare.

Non dimenticare poi il consumo di frutta: si consigliano almeno cinque porzioni al giorno di verdura e frutta per assumere il giusto apporto di vitamine e minerali.

Per gli spuntini durante la giornata, si può consumare – ma in quantità ridotte – della frutta secca, da alternare alla frutta fresca, spuntini che è bene accompagnare o con dell’acqua oppure con degli infusi. Evitare la disidratazione è davvero importante.

Cosa devono evitare gli anziani nella loro alimentazione?

Con la riduzione dell’attività fisica e del movimento è importante evitare pasti abbondanti e preparazioni troppo elaborate, ma anche piatti freddi e precucinati. Evitare insaccati e salumi e controllare il consumo di alcolici. Fare attenzione poi a non consumare troppo sale e ridurre anche gli zuccheri semplici, quindi da evitare i dolci, le caramelle e le bibite. Da inserire solo se prescritti dal medico gli integratori di vitamine e le sostanze antiossidanti.
Infine, fare attenzione anche alle porzioni. In questo caso non essere soli, ma seguiti all’interno di una struttura come una casa di riposo è sicuramente un vantaggio: qui figure specializzate si occupano della preparazione dei pasti, permettendo di sollevare l’ospite da ogni preoccupazione in merito.
Inoltre, gli anziani, soprattutto se vivono soli, sono maggiormente esposti al rischio della malnutrizione, un problema alimentare piuttosto diffuso dovuto alla mancanza di motivazione nell’assumere cibo, alla riduzione dell’introito alimentare e a questioni economiche. Anche in questo caso, la residenza per anziani è un posto sicuro cui affidarsi.

L’emozione di sentirsi a casa!

Casa di riposo

La Quiete