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La solitudine è, purtroppo, una condizione comune che affligge la generazione di anziani nel nostro secolo, complici anche le nuove tecnologie che riducono i contatti a tu per tu, favorendo la comunicazione a distanza. Per lo
piu che vorrebbe prendersi cura di essi (figli, nipoti, parenti, amici) vive in un contesto sociale fatto di ritmi serrati, dove gli impegni famigliari e lavorativi occupano l’intera giornata. Il tempo libero a disposizione è poco e l’anziano, spesso necessità di assistenza costante o, per lo meno, di compagnia qualche ora al giorno.

A questo si aggiungono le difficoltà motorie della persona anziana che rendono faticoso ogni spostamento e limitano la possibilità di raggiungere i luoghi dove incontrare amici e parenti. Tutto questo insieme è purtroppo il motivo dell’isolamento dei nostri cari.
Ecco perché le case di riposo sono considerate strutture importantissime: riducono la distanza dei contatti con i propri simili, sostengono l’anziano nelle attività quotidiane, alleggeriscono il carico emotivo provocato dalla solitudine.

L’importanza della socializzazione per gli anziani

L’essere umano è per natura un animale sociale che necessita di contatti con i propri simili con i quali può confrontarsi, comunicare, interagire. Se viene a mancare la socialità, sopratutto durante l’anzianità, i danni psico-cognitivi possono essere invalidanti e di conseguenza ledere sia la persona stessa, sia di riflesso chi le sta intorno.

Guidare l’anziano alla scelta della struttura più adatta

È normale e prevedibile che l’anziano possa inizialmente rifiutare l’idea di lasciare la propria abitazione per trasferirsi in una nuova ‘casa’ condivisa con altre persone. Chi si prende cura di lui dovrebbe aiutarlo a capire le ragioni che lo spingono a prendere tale decisione, illustrandogli le opportunità che questo drastico cambiamento offre.
Sarà poi compito del personale occuparsi dell’ integrazione dell’ospite nella struttura. Sarà condotto passo per passo alla conoscenza degli altri e dell’organizzazione generale di questa grande famiglia.
È anche frequente l’iniziale avversione alle regole e la diffidenza nei confronti degli altri ospiti o del personale di servizio, ma con l’instaurarsi dei primi rapporti d’amicizia, l’anziano prenderà confidenza con la nuova realtà e tutto diventerà per lui piacevole.
A sostegno della socializzazione, le case di risposo offrono svariate attività ricreative volte a rieducare la persona alla condivisione di interessi, passioni ed hobbies: lettura dei quotidiani, giochi di società, intonazione di canti popolari sono alcuni esempi di attività di gruppo. Durante questi incontri gli ospiti avranno la possibilità di interagire tra loro e instaurare rapporti di fiducia reciproca.

L’importanza della socialità nelle case di riposo

Ciò che più spaventa la persona anziana è la regressione delle facoltà cognitive, la paura di non ricordare, di perdere la capacità di ragionare e capire cose semplici e per questo non avere più la capacità decisionale e la propria intraprendenza. Questo può accadere, sì per cause patologiche, ma anche per isolamento e perdita di contatto con altri individui. È a questo punto che diventa necessario spiegare al nostro caro l’importanza di non perdere i contatti sociali e la grande opportunità di avere qualcuno vicino ogni giorno senza dover far fronte alle difficoltà di spostamento per raggiungerlo.
Vivere a contatto con altre persone e coltivare rapporti intersociali rallenta il processo di declino cognitivo riducendo il rischio di demenza senile precoce. È chiaro che spetta a noi trovare una soluzione prima che il problema si presenti affinché si conservi le funzionalità cognitiva che, qualora persa, non potrà essere recuperata.
Nel caso in cui l’anziano presenti già sintomi di demenza o perdita di memoria e di ragionamento logico, la casa di riposo può essere comunque un sostegno in termini di mantenimento. La compagnia dei suoi simili e la partecipazione alle attività di gruppo lo aiutano infatti a stimolare le aree cerebrali che si occupano della memoria a breve termine, della capacità d’attenzione, del linguaggio e del ragionamento.
La solitudine e la vita individuale sono un ostacolo all’invecchiamento fisiologico e di sicuro a lungo termine sono nocive per la salute dei nostri cari.
Nelle residenze per anziani ogni individuo è assistito con attenzione e se ritenuto necessario può essere seguito anche da specialisti nel campo neuro-psicologico. L’obiettivo è quello di garantire a tutti la possibilità di preservare l’integrità fisica e mentale promuovendo l’autosufficienza e l’integrazione nel gruppo.

L’emozione di sentirsi a casa!

Casa di riposo

La Quiete